Pensiero di lunedì 28 settembre 2026
Predestinazione dell'uomo - diventare come Dio
La lontana predestinazione dell'uomo è diventare come Dio stesso, avvicinarsi ogni giorno sempre più alla sua Saggezza, al suo Amore e alla sua Potenza, e manifestarli nella propria vita. Ma sul cammino verso questa grande predestinazione, l'uomo deve lavorare con piccole predestinazioni. Così, la predestinazione dei piedi è quella di portare il corpo fisico e di camminare nella direzione indicata loro dalla testa. Talvolta, il piede dà un calcio a qualcuno, ma non era la sua predestinazione! La predestinazione delle mani è quella di realizzare, di creare e benedire; esse possono anche ferire e distruggere, ma questa non è la loro predestinazione. La predestinazione degli occhi è quella di guardare, di ricevere le immagini e la luce, ma se lanciano sguardi fulminanti, ciò non rientrava nella loro predestinazione. E così via per tutti gli organi… E adesso, che cos'è l'uomo stesso? L'uomo è una sintesi di tutte queste predestinazioni, e il suo ruolo è quello di dirigerle e organizzarle, poiché esse sono lì come dei mezzi, degli strumenti per raggiungere la sua grande e lontana predestinazione: diventare come il suo Padre celeste.*
Omraam Mikhaël Aïvanhov


















