Pensiero di giovedì 15 ottobre 2026
Realtà - la facoltà di penetrarla appartiene al cuore
Gli esseri umani hanno preso l'abitudine di dare una tale attività all'intelletto – e spesso un'attività così disordinata – che non riescono più a controllare il pensiero; ed è quel pensiero così disordinato e cacofonico che impedisce loro di elevarsi al di sopra del piano astrale e del piano mentale e di sentire il Cielo. Chi vuole assaporare le realtà del mondo spirituale deve imparare a fermare il pensiero. I saggi dell'India hanno detto che l'intelletto è l'assassino della realtà. Ed è vero; con l'intelletto si possono ottenere molte informazioni riguardo alla superficie delle cose, ma non si conoscerà mai la realtà, la quintessenza. La facoltà di penetrare la realtà è stata data al cuore. Ma per gli Iniziati, il cuore non è il cuore fisico e non è neppure il sentimento; quando parlano di “intelligenza del cuore”, in realtà designano l'anima, che è l'unica a possedere la facoltà di sentire la realtà profonda delle cose.*
Omraam Mikhaël Aïvanhov



















