
E se le forme geometriche avessero qualcosa da raccontarci?
Un punto, una linea, un cerchio, un triangolo, una croce… figure semplici che incontriamo ovunque. Ma dietro queste forme, secondo Omraam Mikhaël Aïvanhov, si nasconde un autentico linguaggio universale.
In Il linguaggio delle figure geometriche, l’autore ci invita a guardare oltre la geometria matematica per scoprire nelle forme i simboli delle grandi leggi che organizzano la natura, l’essere umano e il cosmo.
Il punto richiama l’origine e il centro; la linea il cammino; il cerchio l’unità e l’infinito; il triangolo l’equilibrio; il quadrato la stabilità; la croce l’incontro tra la dimensione spirituale e quella materiale.
Ma queste figure non sono soltanto da comprendere: possono diventare strumenti di contemplazione e di lavoro interiore, capaci di educare il pensiero all’ordine e all’armonia.
Un libro originale e affascinante per imparare a leggere il linguaggio nascosto delle forme e scoprire che la geometria può aprire una sorprendente via verso la conoscenza di noi stessi e dell’universo.