20 anni di Pensieri Quotidiani tratti dall'Opera di Omraam Mikhaël Aïvanhov
Sepolcro - dell’essere umano: la sua natura inferiore
È scritto nei Vangeli che, tre giorni dopo che il corpo di Gesù fu deposto dalla croce e messo nel sepolcro, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salomè scoprirono che la pietra che chiudeva la tomba era rotolata via, e andarono ad annunciare ai discepoli che Gesù era risorto. Ma la cosa più importante non è la realtà materiale di questo episodio: l’essenziale è il suo significato per la nostra vita interiore, ed è l’immagine del seme che ci aiuta a capire. Una volta messo in terra, il seme si divide in due, poi muore dopo aver lasciato uscire dal suo interno il germe di vita. Il sepolcro è la nostra natura inferiore, nella quale dobbiamo praticare un’apertura per poter uscire. Alcuni hanno visto nel sepolcro una rappresentazione del corpo fisico, il che non è del tutto sbagliato; ma in realtà ciò che impedisce la manifestazione della vita divina, la manifestazione dello spirito, non è tanto il corpo fisico, quanto piuttosto quella corazza fluidica costituita da tutte le bramosie, da tutti i desideri e i conflitti della nostra natura inferiore. È quest'ultima che si frappone tra lo spirito e il nostro corpo fisico. Se la natura inferiore non creasse continuamente miasmi ed esalazioni di ogni genere, il nostro spirito avrebbe la perfetta padronanza sul corpo fisico.
Omraam Mikhaël AïvanhovNOVITÀ 2026
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