In Verbo divino e parola umana, Omraam Mikhaël Aïvanhov invita a riscoprire il potere spirituale della parola, partendo dall’affermazione del Vangelo di Giovanni: «In principio era il Verbo».
Il Verbo è presentato come il principio creatore attraverso il quale la vita divina si manifesta nell’universo. Anche la parola umana partecipa, a un livello più limitato, di questa forza: parlare significa mettere in movimento pensieri, sentimenti ed energie che producono effetti su noi stessi e sugli altri.
Una parola può incoraggiare, rasserenare e unire, ma può anche ferire, scoraggiare e dividere. Per questo l’autore invita a diventare più consapevoli del proprio linguaggio e a comprendere la responsabilità che accompagna ogni parola pronunciata.
Ma il vero lavoro comincia ancora prima di parlare. La qualità della parola dipende infatti dalla qualità del pensiero e dei sentimenti che la generano. Purificare il pensiero e il cuore significa preparare una parola più vera, luminosa e benefica. Quando pensiero, sentimento, parola e azione sono in armonia, l’essere umano acquista maggiore forza interiore e autenticità.
Accanto alla parola, Aïvanhov attribuisce un grande valore anche al silenzio. Tacere non significa semplicemente non parlare: significa imparare ad ascoltare, raccogliersi e preparare interiormente ciò che merita davvero di essere espresso. Dal silenzio può nascere una parola più essenziale e consapevole.
La parola diventa allora un autentico strumento spirituale: può consolare chi soffre, infondere fiducia, trasmettere conoscenza, creare armonia e avvicinare gli esseri umani.
Verbo divino e parola umana ci ricorda così che il linguaggio non è mai qualcosa di insignificante. Ogni parola lascia una traccia e contribuisce, nel suo piccolo, a costruire il mondo nel quale viviamo.
Imparare a parlare con verità, misura, saggezza e amore significa trasformare la propria voce in uno strumento al servizio della vita.
Perché una parola ispirata dalla luce può illuminare una coscienza, una parola pronunciata con amore può avvicinare due esseri, e una parola di speranza può cambiare il corso di una giornata.
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Sintassi della ricerca sui pensieri
Parola1 Parola2: cerca in almeno una delle due parole. +Parola1 +Parola2: cerca nelle 2 parole. "Parola1 Parola2": ricerca sull'espressione tra "". Parola1*: cerca all'inizio della parola, qualunque sia la fine della parola. -Parola: la parola dietro - è esclusa dalla ricerca.