Percorso di lettura sulla musica e il canto nella vita spirituale
Tratto dall’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov




La musica accompagna l’essere umano fin dalle origini. Ma al di là del piacere estetico e dell’emozione che suscita, essa può diventare uno straordinario strumento di trasformazione interiore.
Nell’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov, la musica e il canto occupano un posto particolare: attraverso i suoni, le vibrazioni, il ritmo e l’armonia, l’essere umano può agire sui propri pensieri e sentimenti, ristabilire un equilibrio interiore e accordarsi progressivamente con l’armonia che governa la natura e l’universo.

«La musica è una respirazione dell'anima. È attraverso la musica che l'anima si manifesta sulla terra.»



Il percorso che segue propone un itinerario attraverso alcune opere delle Edizioni Prosveta,
per scoprire progressivamente il significato spirituale della musica, del canto, della voce e dell’armonia.


1. Scoprire il significato spirituale della musica
La musica e il canto
Obiettivo: comprendere perché la musica può diventare uno strumento di evoluzione interiore.
È il punto di partenza naturale di questo percorso.
Omraam Mikhaël Aïvanhov invita a considerare la musica non soltanto come un'arte destinata a procurare emozioni o piacere estetico. La musica agisce attraverso le vibrazioni e può raggiungere regioni profonde dell’essere.
Ascoltare consapevolmente significa quindi imparare a osservare ciò che una musica produce in noi: quali sentimenti risveglia, quali immagini suscita, verso quali stati interiori ci conduce.
La musica può allora diventare un vero metodo di lavoro spirituale.
Per approfondire:
La musica e il canto 
La musica e il canto
La musica è una respirazione dell'anima. E' attraverso la musica che l'anima si manifesta sulla terra...
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2. Imparare ad ascoltare
La musica aiuta l’essere umano ad armonizzarsi
Obiettivo: passare dall’ascolto passivo all’ascolto cosciente.
Per Omraam Mikhaël Aïvanhov, l’universo intero è attraversato da ritmi, vibrazioni e armonie.
La natura canta: il vento, l’acqua, gli alberi, gli uccelli, ma anche la vita stessa possono essere percepiti come manifestazioni di una grande armonia universale.
L’essere umano può imparare ad accordarsi interiormente con questa armonia.
Ascoltare una musica diventa così un esercizio: invece di lasciarsi semplicemente trasportare dai suoni, si osservano gli stati interiori che essi producono e si cerca di utilizzare consapevolmente quelle vibrazioni per elevare e armonizzare la propria vita psichica.

3. Comprendere l’armonia
L’Armonia
Obiettivo: scoprire che la musica esiste anche dentro di noi.
L’armonia musicale diventa l’immagine di un principio molto più vasto.
L’essere umano può essere paragonato a uno strumento: pensieri, sentimenti, desideri e azioni devono imparare ad accordarsi.
Quando questi elementi sono in conflitto, interiormente si produce una dissonanza. Quando invece collaborano nella stessa direzione, nasce una forma di musica interiore.
Il lavoro spirituale consiste quindi anche nell’accordare il proprio strumento.
La musica diventa una scuola che insegna equilibrio, proporzione, ritmo e unità.
Per approfondire:
L’Armonia – Opera Omnia, vol. 6.
L' ARMONIA
- Il plesso solare e il cervello - L’aura - L'avvenire della medicina - Come il pensiero si concretizza nella materia - ...
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4. Scoprire il potere della voce
Creazione artistica e creazione spirituale
Obiettivo: comprendere la voce come strumento di espressione e trasformazione.
La voce non è semplicemente un mezzo per comunicare parole.
Il timbro, l’intonazione, il ritmo e la qualità della voce rivelano qualcosa del nostro mondo interiore.
Educare la propria voce significa quindi anche lavorare su sé stessi.
In Creazione artistica e creazione spirituale, Omraam Mikhaël Aïvanhov dedica particolare attenzione alla voce, al canto corale e al modo di ascoltare la musica.
La creazione artistica e il lavoro spirituale finiscono così per incontrarsi: entrambi richiedono purificazione, sensibilità, disciplina, ispirazione e capacità di elevarsi verso qualcosa di più grande di sé.
Per approfondire:
Creazione artistica e creazione spirituale – Collana Izvor n. 223.
Creazione artistica e creazione spirituale
- Arte, scienza e religione - Le sorgenti divine dell’ispirazione - Il lavoro dell’immaginazione - Prosa e poesia - ...
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5. Dal canto individuale al canto collettivo
Cantare insieme
Obiettivo: sperimentare l’armonia attraverso il gruppo.
Il canto assume una dimensione ancora più profonda quando diventa canto corale.
Cantando insieme, ogni persona deve imparare ad ascoltare gli altri, modulare la propria voce e inserirla nell’insieme.
Nessuna voce deve cercare di dominare.
Ognuno conserva la propria individualità, ma nello stesso tempo contribuisce alla costruzione di un’unità più grande.
Il coro diventa così l’immagine di una società armoniosa e fraterna: esseri differenti che imparano a vibrare insieme e a creare qualcosa che nessuno potrebbe realizzare da solo.
Come insegna Omraam Mikhaël Aïvanhov, il canto corale rappresenta simbolicamente il lavoro che l’essere umano è chiamato a compiere ogni giorno per creare relazioni armoniose con gli altri e con l’universo.

6. I Canti della Fratellanza Bianca Universale
Dal comprendere al praticare
Obiettivo: vivere concretamente l’esperienza del canto spirituale.
Il percorso conduce naturalmente ai Canti della Fratellanza Bianca Universale.
I 53 canti mistici composti originariamente dal Maestro Peter Deunov, scelti e riarmonizzati da Omraam Mikhaël Aïvanhov e dai suoi discepoli, costituiscono una pratica nella quale musica, pensiero, sentimento e aspirazione spirituale possono unirsi.
Il canto non viene più considerato soltanto come esecuzione musicale.
Diventa un lavoro su sé stessi.
Cantare significa cercare una qualità di presenza, ascoltare, respirare, accordarsi agli altri e orientare interiormente il proprio pensiero verso un ideale più elevato.
 

7. La musica come linguaggio universale
Obiettivo: andare oltre la comprensione intellettuale.
Una musica può toccarci profondamente anche quando non comprendiamo le parole che l’accompagnano.
Perché?
Perché il suono possiede un proprio linguaggio.
Le vibrazioni, il ritmo e l’armonia agiscono direttamente sulla sensibilità.
Allo stesso modo, non abbiamo bisogno di “comprendere” intellettualmente il canto degli uccelli, il rumore di una cascata o il vento fra gli alberi per esserne toccati.
Questa prospettiva aiuta anche a comprendere perché i canti spirituali possano essere cantati nella loro lingua originale: prima ancora del significato delle parole, è importante imparare a percepire la relazione fra suono, vibrazione e stato interiore.

Dall’ascolto all’armonia
Il cammino proposto da Omraam Mikhaël Aïvanhov conduce progressivamente dalla musica esteriore alla musica interiore.
Prima impariamo ad ascoltare.
Poi scopriamo gli effetti che i suoni producono in noi.
Attraverso la voce e il canto impariamo a partecipare attivamente all’armonia.
Infine, attraverso il canto collettivo, comprendiamo che essere in armonia non significa soltanto trovare un equilibrio personale, ma imparare ad accordarsi con gli altri, con la natura e con la vita universale.
La musica diventa allora molto più di un’arte.
Diventa un metodo di educazione del cuore, uno strumento di trasformazione e una via verso l’unità.

 

Sintassi della ricerca sui pensieri

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