Pensiero di domenica 5 aprile 2015

Seme d’oro - far crescere quello che il Creatore ha deposto in noi

Gli alchimisti dicono che, per fabbricare l’oro, inizialmente occorre avere almeno un atomo d’oro, come un seme, poiché in natura nulla può riprodursi senza una semente. Il processo alchemico è dunque simile alla germinazione o alla moltiplicazione di un seme. Un chicco di grano inizia col dare una spiga, finché un giorno darà un intero campo! Allo stesso modo, un seme d’oro può – per chi conosce il segreto – “moltiplicarsi” all’infinito. Anche noi possediamo quel seme d’oro: il germe divino che ci è stato dato dal Creatore. Ora che Egli ce lo ha dato, niente e nessuno ha il potere di togliercelo o di farcelo perdere. Tuttavia sta a noi prendere coscienza dell’esistenza di quel germe e risvegliarlo e vivificarlo affinché si sviluppi fino a diventare un albero… un tempio… la nuova Gerusalemme… il Cristo-Bambino… Quante immagini e quanti simboli sono serviti a tradurre questa realtà spirituale! Tutti gli esseri umani possiedono quel seme, e il giorno in cui sapranno dove e come cercarlo per lavorare con esso, le parole “vita” e “resurrezione” assumeranno per loro un vero significato.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


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