In La morte e la vita nell'aldilà, Omraam Mikhaël Aïvanhov affronta uno degli interrogativi più profondi dell'esistenza umana: che cosa rappresenta la morte e quale significato assume nel cammino spirituale dell'essere umano?
Alla luce della tradizione iniziatica, l'autore invita a non considerare la morte come una fine assoluta, ma come un passaggio, una trasformazione, un cambiamento di stato. L'essere umano non si riduce al corpo fisico: l'anima e lo spirito appartengono a una realtà più vasta e continuano il loro cammino di evoluzione.
Ma il vero interesse del libro non è alimentare la curiosità sull'aldilà. Aïvanhov riporta continuamente l'attenzione sulla vita presente. La migliore preparazione alla morte consiste infatti nell'imparare a vivere bene, sviluppando fin da ora quelle qualità interiori che costituiscono la vera ricchezza dell'essere: amore, saggezza, bontà, purezza e libertà interiore.
Pensieri, sentimenti, intenzioni e azioni contribuiscono giorno dopo giorno a formare la nostra coscienza. È questa vita interiore, secondo l'autore, che accompagna l'essere umano oltre il passaggio della morte. Prepararsi significa quindi lavorare su sé stessi, imparare progressivamente il distacco e riconoscere ciò che nella nostra esistenza possiede un valore veramente duraturo.
Una particolare attenzione è dedicata anche al rapporto con coloro che ci hanno lasciato. Aïvanhov invita a circondarli di pensieri di amore, pace e luce, affinché il ricordo non diventi soltanto dolore e attaccamento, ma una presenza interiore capace di accompagnare serenamente il loro cammino.
Comprendere la morte modifica così anche il nostro rapporto con la vita. Ci aiuta a ridimensionare molte paure, a distinguere l'essenziale dal superfluo e a utilizzare con maggiore consapevolezza il tempo che ci è dato.
La morte non appare allora come l'opposto della vita, ma come una delle sue trasformazioni. Come il seme attraversa una fase invisibile prima di dare origine a una nuova forma, così l'esistenza umana si inserisce in un processo più vasto di evoluzione.
Un libro che affronta il mistero della morte con una prospettiva spirituale e luminosa e che, soprattutto, invita a dare più valore alla vita: amare meglio, vivere più consapevolmente e costruire fin da oggi quella ricchezza interiore che nessun cambiamento esteriore può portarci via.
Estratto
"Quindi, lasciate che i morti partano tranquillamente verso quei luoghi dove devono andare. I vostri genitori, i vostri amici, non aggrappatevi a loro, non tratteneteli coi vostro dolore e la vostra sofferenza, e soprattutto non cercate di chiamarli per comunicare con loro: li importunereste e impedireste loro di liberarsi. Pregate per loro, inviate loro il vostro amore, pensate che si liberino e si elevino sempre più nella luce. Se li amate veramente, sappiate che sarete un giorno con loro. Questa è la verità. Quante volte ve l'ho già detto: là dove è il vostro amore, là un giorno sarete anche voi".
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Sintassi della ricerca sui pensieri
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