Il cibo, una lettera d’amore del creatore (Ebook)



Il cibo come nutrimento del corpo e dell’anima

In Il cibo, una lettera d’amore del Creatore, Omraam Mikhaël Aïvanhov invita a riscoprire uno degli atti più semplici e quotidiani — mangiare — come una vera pratica di consapevolezza e di vita spirituale.
Ogni alimento è il risultato di un lungo lavoro della natura: il Sole gli ha dato luce e calore, la terra lo ha nutrito, l’acqua lo ha vivificato e l’aria ha partecipato alla sua crescita. Il cibo diventa così una sorta di “lettera d’amore” del Creatore, un dono attraverso il quale la vita giunge continuamente fino a noi.
Per l’autore, però, non è importante soltanto che cosa mangiamo, ma come mangiamo. Un pasto consumato nella fretta, nell’agitazione o nella distrazione non viene vissuto nello stesso modo di un pasto accolto con calma, attenzione e gratitudine. La qualità della coscienza con cui ci nutriamo diventa parte integrante dell’alimentazione.
Mangiare lentamente, in silenzio e con riconoscenza permette di entrare più profondamente in relazione con ciò che riceviamo. Il pasto può allora trasformarsi in un momento di comunione con la natura, nel quale diventiamo consapevoli delle energie e delle forze che hanno contribuito alla formazione degli alimenti.
Un posto particolare è riservato al Sole, sorgente della vita sulla Terra. La sua energia è raccolta e trasformata dalle piante e giunge fino a noi attraverso frutti, cereali e vegetali. Nutrirsi significa quindi, simbolicamente, ricevere qualcosa della luce e della vitalità solari.
Aïvanhov amplia poi il significato stesso di nutrimento. Come il corpo ha bisogno di alimenti, anche la nostra vita interiore deve essere nutrita. Pensieri luminosi, bellezza, musica, meditazione, amore e ideali elevati sono il cibo dell’anima e dello spirito. Non basta quindi scegliere ciò che introduciamo nel corpo: occorre prestare attenzione anche a ciò con cui alimentiamo quotidianamente la mente e il cuore.
Da questa prospettiva nasce anche l’importanza della moderazione. Nutrirsi con misura significa rispettare il corpo e conservarlo disponibile per le attività intellettuali, affettive e spirituali. Il rapporto con il cibo diventa così una scuola di equilibrio, gratitudine e padronanza di sé.

Il cibo, una lettera d’amore del Creatore trasforma quindi un gesto apparentemente ordinario in un insegnamento molto più vasto: imparare a ricevere consapevolmente la vita. Ogni pasto può ricordarci che dipendiamo dalla natura, dal Sole, dalla terra e da un’infinita rete di forze che lavorano affinché possiamo vivere. Mangiare con consapevolezza significa allora leggere, giorno dopo giorno, quella “lettera d’amore” che la natura e il Creatore ci affidano attraverso il cibo, nutrendo insieme il corpo, il cuore, la mente e l’anima.

Estratto
"Forse non avete il tempo per pregare o per meditare, ma ogni giorno siete obbligati a dedicare qualche momento a nutrirvi. Allora perché non approfittare di queste occasioni per staccarvi dalle vostre preoccupazioni e dal trambusto, e ricordarvi che avete anche un’anima e uno spirito da nutrire? Che cos’è il cibo? Una lettera d’amore. Sì, una lettera d’amore scritta dal Creatore, e quante cose dipendono da come la leggerete! È la lettera d’amore più potente, la più eloquente, poiché in essa è scritto: «Vi do la vita!».Il giorno in cui avrete imparato a mangiare consapevolmente, saprete decifrare tutto ciò che il Signore vi dice attraverso il cibo".



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