La Bellezza

di Omraam Mikhaël Aïvanhov

La nostra gioia e la nostra ispirazione dipendono dal rispetto che manifestiamo verso la bellezza. Imparando ogni giorno a contemplarla, noi assaporiamo la vera vita.



La vera bellezza non si trova sul piano fisico: è altrove. Certo, la terra è bella: sono belle le piante, le montagne, sono belli i laghi, i fiumi… Ma a paragone della bellezza che si trova in alto, sono costretto a dire che tutta la bellezza della terra impallidisce. La bellezza è l’espressione della più alta perfezione. Essa possiede l’intelligenza, la luce, la purezza, la musica, i profumi… Perciò, per me la bellezza è legata alla Divinità. La Divinità è la bellezza. E se Dio non fosse bello, io non Lo cercherei. Molti cercano Dio perché è onnipotente, perché è onnisciente. Io, invece, Lo cerco perché è bello. Ho un debole per la bellezza, il che significa che ho un debole per la perfezione. E tanto meglio, bisogna avere simili debolezze! L'unico punto debole di cui non sarete rimproverati e che anzi è glorioso avere, è un debole per la bellezza. Ma non la bellezza che gli esseri umani riconoscono e apprezzano. Vi dirò francamente che ho visto ragazze bellissime e ho visto anche uomini molto belli, ma non rimanevo abbagliato così tanto da quel che vedevo: cercavo qualcos’altro, qualcosa di più lontano… Ciò che mi ha sempre salvato è l’amore per la bellezza. E se anche voi avete questo amore, sarete salvi e protetti.

Brano tratto da: Conosci te stesso – Jnana yoga, Opera Omnia vol. 18, Cap. I: «La bellezza»

 


Conosci te stesso

Jnana yoga


«Conosci te stesso»  - jnana yoga - vol.2

Indice

- La bellezza
- Il lavoro spirituale
- La potenza del pensiero
- La conoscenza: il cuore e l’intelletto
- Il piano causale
- Concentrazione - Meditazione - Contemplazione - Identificazione
- La preghiera
- L’amore
- La volontà
- L’arte
- La musica
- Il gesto
- La respirazione


Le Edizioni Prosveta vi augurano un'estate serena e luminosa,
ovunque la trascorriate.

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Se le persone, per la maggior parte, non tornano dalle vacanze veramente riposate, è perché le hanno trascorse nella pigrizia o nei piaceri, che a poco a poco mangiano le loro energie fisiche e psichiche. Esse ignorano che il vero riposo è solo un cambiamento di attività. E un riposo in cui lo spirito non venga a dire la sua apre la porta ai consigli deleteri della natura inferiore. Perché non trarre profitto dal periodo delle vacanze per fare una pausa, al fine di ritrovare voi stessi? Durante l'anno tante preoccupazioni e attività si sono sommate le une alle altre e hanno ingombrato, appesantito e offuscato la vostra vita. Prendetevi dunque un momento per analizzare la direzione che state seguendo, le attività nelle quali vi state impegnando, e sforzatevi di conservare unicamente ciò che non entra in contraddizione con il vostro lavoro spirituale. Riesaminate anche certi avvenimenti che avete vissuto durante i mesi precedenti, certi incontri che avete fatto, e cercate di trarne conclusioni utili per l'avvenire. E dato che avete più tempo, cercate di dedicarne una parte a quegli esercizi spirituali che non eravate liberi di praticare durante il resto dell'anno. Leggete libri che nutrano la vostra vita interiore; scegliete alcune frasi significative e ripetetele fino a far scaturire dalla vostra anima una scintilla che accenderà in tutto il vostro essere un fuoco di saggezza e di amore.

Pensiero quotidiano del 18 - 04 - 2014