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Omraam Mikhaël Aïvanhov

Alcuni consigli
che riguardano i bambini



Stare attenti al modo in cui ci si rivolge loro

Gli adulti non stanno abbastanza attenti al modo in cui si rivolgono ai bambini. Alcuni li trattano sempre da incapaci, da fannulloni e da stupidi, tanto che i bambini, suggestionati e ipnotizzati da quei titoli, dopo qualche tempo diventano veramente tali. È necessario capire che la parola è enormemente efficace ed è in grado di cambiare le persone; quindi, ciò che si dice ai bambini può avere un’influenza molto dannosa su di essi, può perfino bloccarli e farli soffrire di inutili paure. Spesso sono gli stessi adulti – i genitori, gli educatori – che distruggono i bambini. Che bisogno c’è, per indurli a obbedire o per farli star tranquilli, di ricorrere alla minaccia di chiamare l’uomo nero, il lupo, il poliziotto o altri spauracchi? Quei bambini rischiano di sentirsi in pericolo per tutta la loro vita, e diventeranno dei buoni clienti per gli psicanalisti. Ci sono moltissime cose che gli adulti dovrebbero modificare nel loro comportamento verso i bambini.

 



Un metodo per sviluppare le capacità dei bambini

Per essere dei buoni educatori, i genitori devono pensare a tutte le qualità e le virtù nascoste nell’anima e nello spirito dei loro bambini. Invece di limitarsi a qualche sculacciata per insegnar loro a non fare più certe sciocchezze, devono concentrarsi sulla scintilla divina che dimora nel loro piccino e fare ogni sforzo per svilupparla. È cosí che più tardi quel bambino sarà portato a fare cose straordinarie. Inoltre, mentre dorme, possono sedersi accanto al suo lettino e, accarezzandolo lievemente avendo cura di non svegliarlo, parlargli di tutte le buone qualità che vorrebbero vedere manifestarsi in lui. In questo modo depongono nel suo subcosciente degli elementi preziosi e, quando il bambino divenuto adulto li scoprirà, si sentirà protetto.

 




Creare intorno ai bambini un’atmosfera armoniosa

Per educare un bambino non basta mandarlo a scuola, neppure se si tratta della migliore delle scuole. Se a casa i genitori, con le loro liti, le loro menzogne e la loro disonestà, forniscono al bambino un’immagine di negatività, come possono pensare di educarlo? È risaputo che un bambino piccolo può ammalarsi e manifestare disturbi nervosi a causa delle liti fra i genitori, anche se non vi ha mai assistito direttamente. Tali situazioni di tensione infatti, gli creano attorno un’atmosfera di disarmonia di cui il bambino risente, poiché ha ancora un forte legame con i genitori. Il piccolo non ne è cosciente, ma gli urti vanno a colpire il suo corpo eterico.
Si vedono genitori comportarsi in modo talmente incredibile che ci si chiede se amino veramente i loro piccini. Essi daranno ovviamente una risposta affermativa, ma se li amassero veramente, cambierebbero atteggiamento e cercherebbero almeno di correggere certe loro debolezze che si riflettono molto negativamente sui loro bambini. Finché non faranno degli sforzi in questo senso, dimostreranno di non amarli affatto.





Offrir loro un’immagine irreprensibile

Dinanzi ai bambini, gli adulti devono mostrarsi impeccabili in ogni circostanza, e non lasciar mai trasparire debolezze e difetti. Quando gli adulti – genitori o educatori – mettono in evidenza le loro debolezze, i bambini rimangono turbati e disorientati, perché sentono di non avere più nulla a cui aggrapparsi. I bambini cercano sempre istintivamente di appoggiarsi a coloro che personificano la giustizia, la nobiltà d’animo e la potenza. Un bisogno naturale di giustizia, di verità e di armonia è innato in loro, e quando vedono gli adulti che si occupano di loro commettere un’azione biasimevole, si lacera qualcosa. Il bambino, cosciente di essere piccolo e debole, ama sentire al di sopra di lui un’autorità infallibile che lo protegga. Pur ignorando tutto, ma consapevole del suo bisogno di protezione, ama rannicchiarsi fra le braccia di sua madre per sentirne il calore. E non è solo sul piano fisico che cerca un appoggio, ma anche in quello psichico. Questa è la ragione per cui, quando un bambino capisce che i suoi genitori o istitutori e i suoi insegnanti non sono all’altezza del loro compito, si sente perduto e si ribella... Questa è l’origine di molte tragedie nelle famiglie e nella società.

 




Le condizioni che rendono efficace un castigo

È  meglio non picchiare mai un bambino, anche se, nel caso la meritasse, una sculacciata ogni tanto non può fargli alcun male, però attenti! Non picchiate mai un bambino mentre siete in collera, poiché lascereste nella sua memoria un’impressione di odio e di cattiveria, anziché di giustizia. Per la sua buona educazione, deve sentire che siete giusti e che lo correggete solo per un motivo giusto.
Quando dovete rimproverare un bambino, fate attenzione anche al vostro sguardo. Infatti il vostro sguardo non deve esprimere né collera né ostilità né alcun altro sentimento negativo, poiché il bambino dimenticherà presto la sculacciata, ma non dimenticherà mai lo sguardo che gli avete lanciato.
Spesso gli adulti picchiano un bambino perché sono esasperati o perché hanno perso la pazienza; ma questa è una pessima reazione. Le sculacciate non devono essere la conseguenza della frustrazione dei genitori, bensì del loro desiderio di far capire al bambino, per il suo bene, che ci sono delle regole da rispettare.






 Brani tratti da: 

Regole d'oro per la vita quotidiana
Collezione Izvor




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La Pedagogia Iniziatica Vol.1-2-3

Opera Omnia


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