Pratiche
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Pratica n.5


Sin dal risveglio, aprirsi al mondo e ringraziare il Creatore


 

Quando al mattino vi svegliate, cominciate col sorridere al mondo intero. Salutate amichevolmente tutta la creazione: «Buongiorno, buongiorno, buongiorno…». Se prenderete questa abitudine, ben presto constaterete che anche se siete soli, in nessun momento della giornata avvertirete la solitudine, poiché da ogni parte vi tornerà come un'eco: «Buongiorno, buongiorno, buongiorno…». È ogni mattina che occorre pensare a riprendere contatto con il mondo.

Omraam Mikhaël Aïvanhov



 

Quando al mattino aprite gli occhi, a cosa pensate? Alle preoccupazioni del giorno prima, alle difficoltà che vi attendono, ai problemi che dovrete risolvere… Non è un buon modo di iniziare la giornata. Lasciate le vostre preoccupazioni per più tardi: esse possono attendere. Cominciate rivolgendo il vostro pensiero al Cielo, dicendo: «Signore, Ti ringrazio perché anche oggi sono vivo. Ecco una nuova giornata in cui posso ancora vedere, udire, camminare, amare, studiare...  Fortifica la mia volontà affinché tutto quello che intraprenderò sia per il bene». Chi esprime fin dal risveglio la sua gratitudine al Creatore aumenta in sé l'amore e la luce, e quell'amore e quella luce influenzano ogni momento della sua giornata. Egli guarda con altri occhi il mondo che lo circonda, ha un atteggiamento migliore verso quelli che incontra, ed essi si aprono a lui perché sentono che egli diffonde la  pace e la gioia.
Omraam Mikhaël Aïvanhov 




 

Koi na ranina (Chi si alza di buon mattino)
Canto mistico bulgaro





Il dovere di essere felici

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La felicità non consiste nella possibilità di vivere senza prove, senza ostacoli, senza sofferenze. Queste sono illusioni, sono fantasticherie! La felicità consiste nell’essere in grado di attraversare le prove senza capitolare, uscendone più ricchi e più forti. Sì, è nella vittoria sulle prove che attingerete la vostra felicità.