Giovedì 9, Domenica 12 e Lunedì 13 Maggio dalle 10 alle 20

Venerdì 10 e Sabato 11 dalle 10 alle 21 (ingresso Via Nizza - metro Lingotto)


                                                 

EDIZIONI PROSVETA  Padiglione 2  Stand J79 








LA STORIA

Il Salone nasce nel 1988 da un'idea di due torinesi: il libraio Angelo Pezzana e l'imprenditore Guido Accornero. Fin dalla prima edizione si caratterizza per un tema annuale, un filo conduttore che unisce i convegni più importanti. A inaugurare il Salone è il poeta russo Josif Brodskij, premio Nobel 1987. Nel 1999 il Salone viene rilevato da Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino e prende il nome di Fiera del Libro e dal 2001 Fiera Internazionale del Libro, per poi tornare alla denominazione originaria nel 2010. La promozione e il progetto culturale sono affidati alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Presidente dal 1998 al giugno 2015 è Rolando Picchioni, dal giugno 2015 al luglio 2016 Giovanna Milella, da ottobre 2016 ad aprile 2017 Mario Montalcini e dall'aprile 2017 fino a settembre 2018 Massimo Bray. Direttore editoriale dal 1998 al 2016 è lo scrittore Ernesto Ferrero, cui succede dal 14 ottobre 2016 lo scrittore Nicola Lagioia.









LA PIÙ GRANDE LIBRERIA ITALIANA DEL MONDO

Il Salone è la più grande libreria italiana del mondo e la più grande fiera editoriale della area culturale del Mediterraneo. Una vetrina dove gli editori piccoli e medi hanno la stessa visibilità dei grandi marchi e dove anche l'editoria locale può farsi conoscere oltre i confini del proprio territorio. Un immenso scaffale nel quale il grande pubblico può incontrare il libro in tutte le sue forme. I titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità, e-book, audiolibri, fumetti, multimedia.

E accanto, le sezioni tematiche e i progetti speciali: veri «Saloni nel Salone» che dedicano uno sguardo particolare a temi, categorie editoriali, figure professionali. Nelle edizioni fino al 2016: Officina, Editoria di Progetto, Startup - Book to the future, Casa CookBook. Continua L'Incubatore, che aiuta i giovani editori presenti sul mercato da meno di tre anni a farsi conoscere.

Altre novità dal 2017: la Piazza dei Lettori, una grande libreria diffusa e condivisa, realizzata assieme ai librai e ai bibliotecari e ricca di proposte selezionate con il loro aiuto; il Superfestival, che ospita il meglio dei festival culturali italiani.

IL GIOCO DEL MONDO. IL TEMA

La cultura non contempla frontiere o linee divisorie, la cultura i confini li salta. Supera divisioni, frantuma muri, balza dall’altra parte. Per creare. Come fa il lettore del “contro-romanzo” di Julio Cortázar, grande maestro del Novecento, libro sconfinato e invito alla ribellione, alla fuga e all’avventura, perché costruito in modo che chi legge possa scegliere dove andare attraverso le pagine, da leggere oppure scartare. È Il gioco del mondo, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant’anni, titolo e tema scelti per questa 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Julio Cortázar ha fatto della mescolanza di culture la propria forza: nato in Belgio da genitori argentini, girò l’Europa per poi trasferirsi in Argentina all’età di 5 anni. Nel 1951 andò a Parigi dove rimase fino agli ultimi giorni. Vissuti, idee, storie che si intrecciano e rendono questo scrittore uno dei migliori nel mettere in pratica una capacità che è un dono, quello della creazione fantastica. Julio Cortázar fu – ed è tuttora, perché dei classici bisogna parlare sempre al presente, se non al futuro – un ponte tra due continenti e tra diverse culture, per questo è lui a guidare i cinque giorni del Salone, a orientare pensieri e riflessioni. Per questo è lui a lanciare il sassolino immaginario, quello che nel gioco della campana, Rayuela in spagnolo, titolo originale dell’opera, serve a compiere il balzo, a superare il confine, per accorgersi, giocando, che quel limite è evanescente e labile perché disegnato solo con il gesso.

 






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