Esercizio n. 3
 


Nutrirsi dell’aria

Durante una passeggiata, fermatevi e respirate profondamente
al fine di entrare in contatto con l’Angelo dell’aria, e rivolgetevi a lui…



 

Rivolgetevi all’Angelo dell’aria
«Quando andate a camminare nella natura, in campagna, in un bosco, in montagna o in riva al mare, prendete coscienza dello spazio che vi circonda e, ogni tanto, fermatevi e respirate profondamente al fine di entrare in contatto con l’Angelo dell’aria. L’Angelo dell’aria è un’entità viva e intelligente, e potete dunque rivolgervi a lui dicendo: “O amato Angelo dell’aria, tu che sei un servitore di Dio bello e potente, attraversami con il tuo soffio, togli le impurità dai miei polmoni, dal mio cuore, dal mio cervello e introduci in me l’armonia, affinché io diventi un servitore come te.” E dato che l’Angelo dell’aria è presente ovunque, dirige tutte le correnti che circolano nell’universo e s’insinua in ogni interstizio, egli è molto sensibile e vi ascolta. Allora, ordina agli spiriti che lo accompagnano di portarvi qualche effluvio di quel fluido estremamente sottile chiamato “etere”, e voi sentirete come se tutto il vostro essere si dilatasse e si elevasse nello spazio».
 

Osservate le nuvole…
«Abituatevi a guardare e ad ascoltare la vita della natura, le pietre, le piante, gli animali, ma soprattutto i quattro elementi, la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco e i diversi aspetti sotto i quali ci appaiono: le rocce, la sabbia, la pioggia, la neve, il vento, le nuvole, il sole, le stelle… Ci sono talmente tante cose da osservare e da interpretare! Guardate anche solo le nuvole, la loro densità, i loro contorni, i loro colori: a volte sembra di vedere delle cavalcate, delle battaglie, delle feste… Sono gli spiriti dell’aria – creature alle quali è stato dato il nome di silfi o elfi – che fanno il loro lavoro. Perché in alto c’è tutta una vita che si esprime attraverso una moltitudine di forme: visi, uccelli, greggi, paesaggi… Ci sono perfino delle scritte. Noi non sappiamo ancora decifrarle, ma ciò non ha molta importanza; l’importante è impregnarci di quelle immagini, lasciare coscientemente che penetrino in noi, poiché è così che entreremo in contatto con la vita della natura». 

Pensiero del 22 settembre 2017.


L'aria che insipiriamo...
«L'aria che inspiriamo è come un “boccone”, un boccone pieno di forze straordinarie. Se la si espelle troppo in fretta, i polmoni non sono in grado di “cuocerla”, “digerirla”, assimilarla a sufficienza affinché l'organismo possa beneficiare delle forze che essa contiene. Ecco perché tante persone sono stanche, nervose e irritabili: non sanno nutrirsi di aria correttamente, non la “masticano” e la espellono immediatamente. Respirano solo con la parte alta dei polmoni, e il risultato è che l'aria viziata non può essere eliminata e sostituita dall'aria pura. La respirazione profonda è un esercizio magnifico che bisogna ricordarsi di praticare, poiché rinnova le energie».

Tratto da Armonia, il segreto della salute



Armonia Il segreto della salute