Viaggio in India (1959 – 1960)

 
“Nel corso dei tre mesi che precedono il suo viaggio in India, degli avvenimenti fecero profonda impressione sull’insieme della Fratellanza. Un giorno, sviluppando una foto scattata durante la meditazione, dopo il pranzo, un fratello scorge sopra la testa di Fratello Mikhaël il simbolo kabalistico dello “Shin” che rappresenta in verticale il principio maschile e in orizzontale il principio femminile. Questo simbolo appare a tre riprese su alcune fotografie.



"Il fenomeno poteva essere attribuito a riflessi di luce, se non fosse per l’impressionante perfezione della forma sacra dello Shin”.
Louise Marie Frenette
“Omraam Mikhaël Aïvanhov: Il cammino della luce”, Edizioni Mediterranee
 
 
L’11 febbraio 1959, Fratello Mikhaël parte per un viaggio di un anno in India.
Questo viaggio rappresenterà una svolta nella sua vita. Visita vari ashrams e incontra diversi Maestri spirituali.


A Tiruvanamalaï, i discepoli di Ramana Maharshi, uno dei più grandi saggi dell’India moderna, lo accolgono calorosamente.




A Calcutta incontra Mâ Ananda Moyi, nella quale riconosce la manifestazione  della Madre Divina.


Si reca a Rishikesh dove incontra Shivananda

Vicino a Bombay, fa visita a Bhagavan Nityananda, Maestro di Swami Muktananda. Vedendo Aïvanhov, questi entra in profonda meditazione. Quando riapre gli occhi, pronuncia in inglese le seguenti parole: “Un cuore puro, la pace nella sua anima, e tutti i poteri gli sono dati”.


L’incontro più importante avviene presso Almora con Nim Karoli Baba. Ne parlerà, con grande devozione, come di un essere eccezionale. Lo stesso Babaji presentava Aïvanhov ai suoi discepoli così: “Il sadhu francese… uno yogi e un grande santo”.

Sempre ad Almora conosce e stringe una profonda amicizia con il Lama Anagarika Govinda.

In India gli viene dato il nome spirituale di “Omraam”:

“Quel nome – commenta Georg Feuerstein – è composto da Om e Raam, due mantra ben conosciuti in India e che sono due parole sanscrite cariche di poteri”.
Egli spiegava così il senso iniziatico del suo nome:

“Il mio nuovo nome è Omraam Mikhaël. “Om”: questo suono disgrega tutto ciò che è negativo; corrisponde al “Solve” della Scienza iniziatica. “Solve” rimanda le cose alla sorgente trasformandole in luce. Il suono “Raam” con le sue vibrazioni ha il potere di condensare, di coagulare le cose divine e renderle palpabili: è il “Coagula”.
Dunque in questo nome si trovano riuniti i due processi “Solve e Coagula”.
 
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