HOME - INDIETRO - CHI SIAMO - ORDINA - SCRIVICI

Le incertezze dell'uomo moderno e il valore della spiritualità

La religione che, dal punto di vista dei credenti, aveva risposto per lunghissimo tempo a tutti gli interrogativi, non costituisce più una reale soluzione. Il moltiplicarsi delle scoperte e delle teorie che avviene a un ritmo sempre più accelerato (non entro nei dettagli, poiché ne siete a conoscenza), contribuisce a creare un clima di incertezza: nessuno è più sicuro di niente. Si crede sempre meno che possano esistere delle verità definitive, e si continua a brancolare nell'incertezza dicendo a se stessi: "Aspettiamo, sicuramente non è ancora finita", e questa mentalità si diffonde a poco a poco in tutti i campi. Il disagio dell'uomo moderno risiede proprio qui: egli non sa più in che mondo vive, non è più sicuro di niente, e quindi vaga a destra e a sinistra alla perenne ricerca di qualcosa, senza neppure sapere con chiarezza che cosa stia cercando.

Poiché l'incertezza regna ormai su ciò che si poteva considerare la cosa più certa in assoluto, ovverosia la scienza, quale credito può essere accordato alla morale, alla religione, alla spiritualità che non si fondano su nessun criterio oggettivo e che entrano addirittura in conflitto con le scoperte scientifiche? Allora, anche in questo caso, si aspetta e, durante l'attesa, le persone che non sono pienamente soddisfatte della scienza e della filosofia materialista, si interessano di tutto ciò che possa esistere sotto forma di spiritualità, vagando da una cosa ad un'altra. Il sentimento che domina, la condizione mentale che attualmente si sta facendo strada sempre più è la curiosità, la voglia di novità: che cosa c'è ancora da scoprire? Naturalmente non è affatto riprovevole manifestare interesse e comprensione per tutte le forme di spiritualità. Il pericolo è rappresentato dall'eventualità di disperdersi e di non scegliere mai un metodo di lavoro interiore al quale attenersi. Comprendetemi bene, la questione non si riduce neppure al fatto di sapere se bisogna essere cattolici, protestanti, ortodossi, buddisti, taoisti, o niente di tutto ciò. La questione - che si pone a chiunque, credente o non credente - risiede nella necessità di soffermarsi su alcune verità spirituali fondamentali e di impegnarsi a metterle in pratica. Non bisogna nutrire incertezze nei confronti di una simile questione.

La spiritualità non è un settore arbitrario che si può scegliere o non scegliere, come accade con le altre discipline: le lingue, l'arte, lo sport, ecc. Data la struttura dell'essere umano, la spiritualità rappresenta un'esigenza vitale e, fintanto che egli non diverrà cosciente di una simile esigenza, continuerà a lanciarsi in attività assurde e pericolose per se stesso e per gli altri. Considerando la natura che possiede, se egli non trova il nutrimento che la sua anima e il suo spirito reclamano, sarà perennemente tormentato da un sentimento di vuoto che cercherà invano di colmare. L'essere umano è come un pozzo senza fondo; nessuna acquisizione materiale, nessuna riuscita sociale, nessun piacere, e nemmeno il sapere intellettuale possono appagarlo del tutto.

Non ci si deve quindi sorprendere del fatto che moltissime persone caratterizzate da un'intelligenza e da capacità notevoli finiscono per cadere nelle peggiori aberrazioni. Non riuscendo ad ottenere quello che cercano, e che non sono neppure coscienti di cercare, tutte queste persone vengono catturate da un meccanismo senza fine: manifestano un bisogno sempre maggiore di notorietà, di potere, di denaro, di spazio da occupare, di piaceri... e per ottenere queste cose sono disposte ad asservire o a schiacciare il mondo intero.

Tuttavia, quand'anche riuscissero ad impadronirsi di qualunque cosa costituisca l'oggetto delle loro brame, non sarebbero ancora soddisfatte, poiché non potrebbero colmare quel vuoto che percepiscono dentro di loro come un enorme abisso. L'unico sistema per lottare contro questo vuoto è quello di non accettare più di vivere nell'incertezza, ma di avere un ideale spirituale.

L'ideale spirituale ci unisce ad un mondo superiore dal quale riceviamo il nutrimento. Colui che assaggia questo elisir della vita divina, anche solo per un attimo, riceverà molto più di ciò che anni di studi, di successo, di potere, di gloria e di piacere gli avrebbero potuto trasmettere. La cosa vi sorprende? Ebbene, ciò dimostra che non conoscete la natura del mondo spirituale. Il mondo spirituale è posto sotto il segno della qualità, a differenza del mondo materiale che è posto sotto il segno della quantità. È la qualità di ciò che vivete nella vostra anima e nel vostro spirito che, in un attimo, può donarvi quella pienezza che nessun accumulo di beni materiali potrà mai farvi provare. Perciò non è il caso di manifestare tanta ammirazione nei confronti di tutte quelle persone brillanti, opulente, potenti, che non concedono spazio alla vita dell'anima e dello spirito, e soprattutto, non bisogna fidarsi di loro. Esse sono come delle belve affamate in quanto non cercano un nutrimento spirituale, che sarebbe l'unica cosa in grado di appagarle.

Le loro ambizioni, le loro brame e la loro voracità finiranno ineluttabilmente con il trascinarle su sentieri pericolosi per loro stesse e per coloro che le circondano. Purtroppo, molti di coloro che si dicono spiritualisti non si comportano meglio: cercano di ottenere gli stessi successi dei materialisti con gli strumenti che fornisce loro la Scienza iniziatica; sono quindi maggiormente colpevoli dei materialisti, poiché si prendono gioco dei principi più sacri. Sono, e si vede, soddisfatti e orgogliosi di riscuotere successo con quegli strumenti; ma il Cielo, che non ama che ci si serva di lui per dei fini egoistici e interessati, un giorno presenterà loro il conto e verranno puniti severamente. In realtà, anche se si definiscono spiritualiste, quelle persone non hanno veramente fede. Colui che ha fede si preoccupa innanzitutto di non trasgredire le leggi divine, che sono le leggi dell'abnegazione, dell'amore e del sacrificio.

Estratti dal volumelibro3.gif (1465 byte) " L'amore più grande della fede" di Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

__________________________________________________________________

VISITA ALTRE PAGINE DEL SITOlibro3.gif (1473 byte)

 

libro3.gif (1473 byte)Omraam Mikhaël Aïvanhov: biografia e bibliografia

libro3.gif (1473 byte)Consulta la collezione Izvor
libro3.gif (1473 byte)Consulta la collana Opera omnia libro3.gif (1473 byte)Iscriviti alla Mailing list "Pensiero del Giorno"
libro3.gif (1473 byte)Consulta le novità libro3.gif (1473 byte)Visiona i Poster della Prosveta
libro3.gif (1473 byte)Consulta i prodotti audio-video libro3.gif (1473 byte)Utlizza il modulo semplificato per ordinare
libro3.gif (1473 byte)Aggiungi il sito tra i tuoi preferiti libro3.gif (1473 byte)Consulta le condizioni di vendita